Tiziana Ficacci

LibereLaiche

Mese: febbraio, 2014

Brava Vladi

Ha fatto benissimo l’elegante e coraggiosa Vladimir Luxuria ad andare a Sochi, altrimenti di queste olimpiadi  sarebbe rimasta solo l’immagine di Letta col cappello in mano che fa ciao ciao con la manina vestito come Malagò 

https://liberelaiche.wordpress.com/2014/02/06/letta-a-sochi/

http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2014/2014-02-19/2014021926803796.pdf

http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2014/2014-02-19/2014021926804793.pdf

http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2014/2014-02-19/2014021926805663.pdf

http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2014/2014-02-19/2014021926803604.pdf

http://lezpop.it/airport-love-la-norvegia-contro-lomofobia-in-russia-video/

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Con gli occhi aperti

Piccola anima, smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t’appresti a scendere nei luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti. Un istante ancora, guardiamo insieme le rive familiari, le cose che certamente non vedremo mai più… Cerchiamo d’entrare nella morte a occhi aperti… (Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano)

Il Belgio ha esteso la possibilità di scegliere l’eutanasia anche per i bambini e, come prevedibile, le reazioni della Chiesa cattolica sono state scomposte. Temono le gerarchie della Santa Sede che i figli ammazzino i genitori vecchi e noiosi e i figlietti piagnucolosi per debaccare per le vie.

http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2014/2014-02-18/2014021826795317.pdf

Ma, seriamente, perché non si deve avere fiducia nel senso di responsabilità delle persone? Si può decidere di interrompere cure sofisticate e nello stesso tempo considerare sacra la vita. Che è sacra per ognuno di noi. In Italia all’ammalato è impedito il diritto di suicidarsi, il diritto di decidere sulla propria vita. Si abusa della sua condizione di debolezza, per imporgli una volontà di vita che egli potrebbe schivare senza problemi se fosse sano. La questione è delicatissima perché riguarda il passaggio tra la vita e la morte, e poco importa se si è religiosi o no. Perché sia nella Costituzione della Repubblica che nel libro della Genesi la libertà della persona viene al primo posto.

Lo Stato che poco si occupa della buona vita e delle buone cure dei cittadini, invece di riscattarsi davanti al potere religioso licenziando attraverso parlamentari ottusi leggi oscurantiste – come quella incostituzionale sulla fecondazione assistita – che mai rispetterebbero, agiscono non perché hanno una scala valoriale più alta dei cittadini comuni, ma perché ignorano che la democrazia è importante.  Servirebbe una legge con un paio di punti che stabiliscano che amici e parenti dei malati non vengano arrestati se…

Nel mondo normale i malati parlano con i loro amici e familiari e chiedono un consiglio al medico, che non parla dei dogmi della religione, ma spiega come ammorbidire i dolori della fine. Come aggirare legalmente e gratuitamente il medico della asl che è vincolato a bolli e registri e non può prescrivere più di due fialette di morfina, come evitare nel momento più estremo bentelan in vena e cateteri per non allungare artificiosamente e affannosamente la vita al morente già entrato in coma. Ha timore però di dire che c’è anche la possibilità di chiudere prima, anche se…

Ma, soprattutto,  non esiste un gruppo pro e uno contro l’eutanasia. Piuttosto c’è  chi vorrebbe una scelta e chi non vuole concederla. Chi oggi desidera di poter morire e chi no, non sono sullo stesso piano tf

http://www.uaar.it/laicita/eutanasia

http://ditemi.virgilio.it/notizie/pensi-che-eutanasia-dovrebbe-essere-legale-in-italia/pensi-che-eutanasia-dovrebbe-essere-legale-in-italia.html

http://www.ryderitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=117%3Abioetica-e-religione-ebraica&catid=36%3Abioetica-e-medicina&Itemid=56&lang=it

http://daily.wired.it/news/politica/2013/09/13/eutanasia-radicali-proposta-legge-parlamento-323456.html

 

414 anni dopo -  In piazza Campo de’ Fiori, consueta commemorazione in ricordo del filosofo Giordano Bruno, di cui ricorre il 414esimo anniversario della morte. Sotto la statua bronzea che raffigura Bruno e che campeggia al centro della storica zona romana, cuore della Capitale dove il filosofo fu bruciato vivo, sono state deposte tre corone di fiori, omaggio delle istituzioni. Hanno presieduto l’evento la presidente dell’Associazione Nazionale del Libero Pensiero «Giordano Bruno» ed organizzatrice dell’evento, Maria Mantello; la consigliera Michela de Biase, presidente della Commissione Cultura in Campidoglio e delegata dal sindaco Marino a presiedere alla cerimonia in rappresentanza del Comune di Roma Capitale; Sara Lilli, presidente Commissione Elette, Pari opportunità e Diritti del I municipio e Cinzia Trinchese, assessore alla Cultura del Comune di Nola, che diede i natali al celebre filosofo defunto a Roma. La cerimonia commemorativa, dal tema «Nel nome di Giordano Bruno, laicità e diritti», si è svolta con l’accompagnamento musicale della Banda Musicale del Corpo della Polizia Municipale del Comune di Roma, diretta da Giovanni Di Fabio, che ha suggellato il momento del ricordo di Bruno suonando l’inno nazionale di Mameli (foto Omniroma)

414 anni dopo – In piazza Campo de’ Fiori, consueta commemorazione in ricordo del filosofo Giordano Bruno, di cui ricorre il 414esimo anniversario della morte. Sotto la statua bronzea che raffigura Bruno e che campeggia al centro della storica zona romana, cuore della Capitale dove il filosofo fu bruciato vivo, sono state deposte tre corone di fiori, omaggio delle istituzioni. Hanno presieduto l’evento la presidente dell’Associazione Nazionale del Libero Pensiero «Giordano Bruno» ed organizzatrice dell’evento, Maria Mantello; la consigliera Michela de Biase, presidente della Commissione Cultura in Campidoglio e delegata dal sindaco Marino a presiedere alla cerimonia in rappresentanza del Comune di Roma Capitale; Sara Lilli, presidente Commissione Elette, Pari opportunità e Diritti del I municipio e Cinzia Trinchese, assessore alla Cultura del Comune di Nola, che diede i natali al celebre filosofo defunto a Roma. La cerimonia commemorativa, dal tema «Nel nome di Giordano Bruno, laicità e diritti», si è svolta con l’accompagnamento musicale della Banda Musicale del Corpo della Polizia Municipale del Comune di Roma, diretta da Giovanni Di Fabio, che ha suggellato il momento del ricordo di Bruno suonando l’inno nazionale di Mameli (foto Omniroma) didascalia Corriere della Sera – Roma

Un buon inizio

http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=97746&typeb=0&Perche-non-cominciare-da-Giordano-Bruno-

Passerà inosservato anche il 414° anniversario del rogo di Giordano Bruno, soprattutto ora che i giornali sono già troppo impegnati nel rendere conto delle simpatiche papate di Jorge Mario Bergoglio. Ma forse proprio a lui, visto che tutti ormai gli si rivolgono come fosse un amico, si potrebbe chiedere che finalmente la Chiesa cattolica faccia ammenda del supplizio che inflisse al filosofo nolano, a tanti altri eretici e a tante “streghe”. 

Per esempio revocando la santità al cardinale Roberto Bellarmino, che sottoscrisse la condanna di Bruno a essere bruciato vivo e che poco ci mancò facesse fare la stessa fine a Tommaso Campanella e a Galileo Galilei. Già dire “Siamo stati poco accorti a fare santo un inquisitore” sarebbe un bel segnale, anche se si comprende che questo annuncio creerebbe non pochi problemi al Vaticano, perché altri Dottori dovrebbero seguire la sorte di Bellarmino: da quel santo di Agostino che nel 417 scriveva «la Chiesa raggiunge e perseguita i suoi nemici affinché sia annientata la loro vanità ed essi progrediscano nella verità» a quel santo di papa Paolo IV che nel 1557, in piena Inquisizione romana, ebbe a dire: «Anche se mio padre fosse eretico, raccoglierei la legna per farlo bruciare sul rogo».  Paolo Izzo 

http://www.periodicoliberopensiero.it/

http://forum.roma.corriere.it/una_citta_mille_domande/13-02-2014/luneda-17-e-giordano-bruno-2469124.html

http://www.brogi.info/2014/02/treno-namur-bruxelles-prossima-fermata-auschwitz.html

Letta a Sochi

In un giorno d’estate il giovane Ermafrodito si gettò nudo nelle acque di un lago dove abitava la ninfa Salmacis. Colpita dalla sua bellezza se ne innamorò, lo abbracciò e implorò gli dei di fare in modo che il suo corpo e quello del ragazzo non si separassero mai più.  Gli dei la accontentarono e i due rimasero uniti in un essere nuovo, insieme maschio e femmina. Ma a Roma l’ermafrodito era un monstrum, un essere che segnalava l’ira degli dei. Il mostro sfuggendo alla regola fondamentale della divisione dei sessi, rappresentava un pericolo per la convivenza civile, perciò andava eliminato. Non solo uccidendolo,ma cancellandone le tracce sommergendolo nelle acque profonde del mare o di un fiume. Spesso il mito e la realtà non coincidono

La gioventù è una cosa che si impara col tempo, l’esperienza. A tutti è dato di essere giovani, ma a pochissimi di diventarlo e poi di restarlo (Aldo Busi)

Letta ha deciso che andrà a Sochi per l’apertura dei giochi olimpici invernali, contrariamente ai suoi colleghi dell’Occidente che intendono, con la loro assenza, denunciare le posizioni reazionarie di Vladimir Putin sulle libertà. Il nostro Presidente del Consiglio ha difeso questa posizione come un leone, perché lui andrà lì non a glorificare Putin che conta moltissimo su questo evento per magnificare la sua immagine, ma per ribadire “la contrarietà dell’Italia a qualunque norma o iniziativa discriminatoria contro i gay”. Sciocchezze. Perché l’apertura dei giochi, che perfino chi non ama l’inutile competizione come me a volte vede, inquadra in mondovisione i rappresentanti dei paesi che fanno ciao ciao sventolando la bandierina mentre sfila la squadra del proprio Paese, e certamente si noterà parecchio la sua presenza tra l’assenza di Angela Merkel, Francois Hollande, David Cameron, Barack Obama. Per chetare i detrattori – molti anche in patria – Letta sostiene che lo fa per perorare la causa delle Olimpiadi a Roma nel 2024. Stupidaggini. Perché anche Usa e Francia competono per ospitare i giochi, ma diserteranno Sochi senza tema di ritorsione da parte del comitato olimpico. Meglio sarebbe dare il nome alle cose: Letta si recherà a omaggiare Putin per curare i nostri numerosi interessi con quel Paese. Perché non dirlo a voce alta? E ancora, cosa può dire e insegnare Letta a Putin sul rispetto delle minoranze gay? E’ forse il nostro un paese che garantisce pari opportunità agli omosessuali? Nel caso perché non rispondere al russo quando dichiarò, alcuni mesi fa, che le adozioni negate a molti paesi europei rimanevano in Italia che non concede la possibilità ai gay? Inoltre, da Letta* che ci tiene a ricordare che è ancora giovane (essere giovani poco c’entra con la giovinezza) ci si aspetterebbe un cambio di prospettiva, un taglio con le banali continuità della vita. Il Cremlino per i giochi olimpici ha speso il doppio di quanto pagato da Londra, il tutto per cosa? Per consentire esibizioni, per dare spazio a persone per cui un decimo di secondo fa la differenza (e gli atleti italiani sono carabinieri guardie di finanza…, viziati atleti di Stato!). Altro è lo sport che servirebbe a tutti per allargare i polmoni rassodare i glutei e divertirsi. Pretese inutili con tutta evidenza. (tf)

*giovane e smemorato se ha sentito la necessità di difendere  la giornalista Bignardi  (ingiustamente attaccata nonostante la stupidità della sua intervista)  e dimentica che un ministro del suo governo con tanto di bava alla bocca  bollò di assassinio il sig. Englaro.

http://temi.repubblica.it/limes/

http://www.ilpost.it/2014/02/06/foto-storiche-olimpiadi-invernali/

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90 e oltre

Vincere la noia dei novanta, Raffaele La Capria  (Corriere della Sera, 30.1.14)

 

l'ultranovantenne mario ficacci

l’ultranovantenne mario ficacci

Tempo fa avevo scritto che i settant’anni potevano essere belli, belli da vivere. Ora mi chiedono: e i novanta?  I miei novanta non sono male, anzi ne ho aggiunto un altro e ora ne ho novantuno . Io sto abbastanza bene. Ma ho visto tanti miei amici star male dopo gli ottanta, amici molto cari con cui ancora scambiavo pensieri e sentimenti; uno che non sa consolarsi per la morte della moglie e ne muore, un altro per la stessa ragione vorrebbe morire e tira avanti come può, un altro non può camminare più come una volta, e uno sta perdendo la memoria, un altro è diventato cieco, due si sono suicidati buttandosi da un balcone. E non parliamo delle malattie.

Come si fa a non preoccuparsi? E’ un pensiero centrale, un pensiero molto semplice, un pensiero dominante anche per un novantenne come me che sta benissimo, eccolo che rispunta continuamente: più andrai avanti con gli anni peggio sarà, niente di buono in futuro puoi aspettarti. Di questo parlavo ieri con un amico, un altro sopravvissuto come me, ieri al telefono; e adesso non ricordo più il suo nome, che so, so benissimo. I nomi vigliaccamente ti scappano , anche quelli che dovresti assolutamente ricordare, che sarebbe ovvio tu ricordassi. E non solo la memoria si deteriora, anche l’udito… Sopportare tutto questo “non è impresa da poco”, ma se ci metti su anche la sofferenza del mondo e tutti quei morti , quei milioni di morti nelle stupide guerre, e quelli che a centinaia annegano prima di arrivare a Lampedusa, a volte desideri di essere morto anche tu.

E dove la mettiamo la noia dell’Italia, una noia anch’essa mortale? L’antica immutabile Italia delle Cose Incompiute o Malcompiute, il diritto, la legge, il debito pubblico, le carceri, il populismo, Berlusconi, la burocrazia , le tasse , le lobby, le cosche, gli assassini, la pubblicità, il misero battibecco partitico. L’Italia dove tutte le cose avvengono normalmente, e navi grandi quanto una città passano impunemente davanti a Palazzo Ducale e se ne impipano, e pensioni da 20, 30 e perfino 90mila vengono pagate senza batter ciglio, perché è legale anche se immorale.

Se a questo inestricabile “gliommero” delle italiche concause si aggiunge la malinconia dei novant’anni, no, non è impresa da poco sopportarlo. A volte quando mi sveglio la mattina e penso e ho un’altra giornata davanti e mi fa fatica perfino vestirmi, cerco disperatamente di annotare su un taccuino tutte le cose che potrei fare per fingermi una vita normale, per ingannare il tempo e la noia.  Segno il titolo di un libro da leggere, l’idea di un articolo  da scrivere, una telefonata da fare a un amico, qualcosa da comprare al supermercato vicino, il giornale, il caffè al bar d’angolo; non c’è molto da scegliere, anche perché se fai due passi la stanchezza fisica spesso sopravviene, una enorme stanchezza, il cosiddetto peso dell’età. … In tutti questi anni  una cosa ho capito, che è inutile lamentarsi. “L’universo fa il suo mestiere”, cioè tu o uno scarafaggio, per la forza vitale che muove il mondo e continuamente afferma la sua potenza – cui devi naturalmente partecipare se vuoi  o se non vuoi – tu o uno scarafaggio avete la stessa importanza.

http://www.ilpost.it/2014/02/02/philip-seymour-hoffman-foto-video/

http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2014/2014-02-03/2014020326671632.pdf

http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2014/2014-02-03/2014020326671636.pdf

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/pierfurby-leterno-galleggiante-feltri-casini-un-sughero-inaffondabile-il-pericolo-di-andare-a-lavorare-71167.htm