Tiziana Ficacci

LibereLaiche

Mese: giugno, 2016

Ridere,

I giorni sono una continua sorpresa che a raccontarli non si crede.  Buona fortuna piccolino

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Questo bel bambino operato a cuore aperto al Wolfson Medical Center di Holon, non smette di ridere di fronte alla sua mamma.
A quanto pare l’operazione è andata bene.

Summertime (link)

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Di Cameron e del suo egoismo di politichettta basta così, ma approfittiamo del caldo per fare qualche riflessione: si deve votare su tutto? o non saranno quelli che eleggiamo che dovrebbero  occuparsi di questioni che meritano profonde riflessioni? Intanto l’estate è finalmente arrivata. Ascoltiamoci  una bellissima canzone (in fondo al primo link) 

http://moked.it/blog/2016/06/23/in-ascolto-summertime/

http://moked.it/blog/2016/06/23/in-ascolto-summertime/

https://liberelaiche.wordpress.com/2013/07/04/elogio-del-caldo-reloaded/

Marco Taradash Dagli un dito, ti prenderanno la Manica ‪#‎Cameronseiuncoglione‬

Alessandro Capriccioli Trovo incredibile che l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa, a quanto pare, sia stata di fatto decisa dagli elettori più anziani: quelli temporalmente più vicini ai nazionalismi che hanno sventrato il nostro continente, quelli che se li sono sentiti raccontare dai genitori o dai nonni anziché limitarsi a leggerli sui libri, quelli che magari, da bambini, hanno fatto addirittura in tempo a scontarne l’onda lunga sulla propria pelle. La propensione degli esseri umani a non imparare mai niente è stupefacente.

Flavia Perina  Solo una semplice avvertenza per l’uso del dibattito, che già vedo molta confusione. La Gb non è la Grecia, ne’ la Francia, ne’ l’Italia, lì le “riforme impopolari”, il taglio dei diritti, del welfare, l’iper-potere dato alla finanza, se lo sono fatti in casa ai tempi della Thatcher: l’Europa c’entra poco. E lì non vince il voto del popolo contro la Ue che affama. Vince il voto dei vecchi Scrooge contro il pari trattamento dato ai camerieri o ai ricercatori italiani, agli infermieri belgi o francesi, l’ira per i modesti privilegi offerti a qualche centinaia di profughi (di più non ne hanno presi). E non a caso Scozia e Irlanda, dove i vecchi Scrooge contano meno e anzi sono piuttosto impopolari, in Europa ci volevano restare.
Enrico Buemi IN EUROPA SI STA DENTRO O FUORI,NIENTE VIE DI MEZZO,QUESTO DEVE VALERE PER TUTTI,NON SI POSSONO PRENDERE I VANTAGGI E RIFIUTARE GLI OBBLIGHI.AVANTI CON L’EUROPA POLITICA E REPUBBLICANA

 Alessandro Politi Cameron was one of the most incompetent, fickle, fudging politicians Britain ever had. He started Brexit as an internal party ploy,He bargained like a hawker with appallingly spineless and inept national leaders and European figures, selling his voters’ convictions for Byzantine concessions, He negotiated his campaign to stay into the EU, gambling on a narrow Yes victory and haggling with British voters, treated as kids with the usual dose of bugaboo stories.He has, in a word, lost any credibility in Britain and abroad. A typical example of right-wing short term improvisation, cynicism and irresponsibility.Brexit with the 51,9% of outs is not the end of the world. Cameron quits, and this is a decent conclusion.PS Milliband was of the same ilk. Corby not, but the jury is out on his real political clout.

Raimondo Catanzaro Venerdì nero per il sogno europeo concepito nel Panoptikon di Ventotene. La Brexit è l’altra faccia della Gremain. Al Regno Unito sono state fatte concessioni privilegiate, ed è uscito. Alla Grecia sono state concesse soltanto lacrime e sangue ed è rimasta. La teutonica politica dei figli e figliastri sta portando alla rovina dell’Europa.

Con la A (2)

Giancarlino Benedetti Corcos

Giancarlino Benedetti Corcos

Francesco S.

Le cariche istituzionali sono neutre e vanno al maschile. Si dovrebbe sempre scrivere la carica seguita dal nome e cognome. Solo in uso giornalistico e colloquiale trovo ammissibile declinare quando possibile al femminile per motivi di brevità quando se ne indica solo il cognome. Trovo che le professioni vadano declinate quando possibile purché esista non vorrei un fiorire di “ingegnera”, “la soprano” o peggio “la soprana” quando correttamente “il soprano” indica solo una donna, ma anche la guardia, la sentinella, la recluta che femminili indicano sia maschi che femmine, anche qui non vorrei un fiorire di “il guardio”, “il sentinello”, “il recluto”.

 

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E’ finita la scuola

da giovani

da giovani

 

Nostalgia? No, è solo perché è carino. Penso che sia una ragazzina molto giovane che racconta. Scrivere è un modo per abbandonare il pudore, una nudità che si apre ad altre nudità. Credo ad ogni età.  E poi, certe sensazioni non cambiano mai e la libertà è la cosa più preziosa che esiste. 

Ah ah è anche quest’anno scolastico è andato! Per un po’ niente compiti, interrogazioni,la prof. che ha detto questo, i miei compagni hanno fatto quest’altro.

Davanti solo vacanze…giornate in piscina(tempo permettendo), gite fuori-porta durante la settimana,oratorio estivo, lunghe dormite.

I libri strapazzati disseminati per casa sembrano reduci di guerra, laceri e macilenti,ammassati l’uno sull’altro. Il diario sembra ingrassato, pieno di postit colorati e di dediche appassionate.Non sembra vero come  la fine di un sogno agitato. Ora i compagni diventano amici  da ritrovare  per parlare di programmi e progetti futuri.

Come se si fosse aperta una nuova porta, quella di una vita carica di novità,di avventure, di sole, di nuove amicizie e tanta voglia di ridere in compagnia.

Gruppi di studenti già da ieri pomeriggio si aggirano estasiati in maglietta e calzoncini in ogni angolo di strada a godere della loro libertà ritrovata magari con un pò di musica di sottofondo.

Bella  la fine della scuola…..

https://scrivoquindiesistoblog.wordpress.com/2016/06/10/reduci-di-scuola/

 

Ipazia, un brutale femminicidio

disegno di Anna Padovani

disegno di Anna Padovani

L’assassinio di Ipazia su ordine del Vescovo Cirillo di Alessandria nel 415 fu uno dei più brutali femminicidi nella storia dell’umanità.

Ipazia era l’erede della Scuola Alessandrina, la più importante comunità scientifica della storia, dove hanno studiato tutti i geni che hanno gettato le fondamenta del sapere scientifico universale. Astronoma, matematica, filosofa, musicologa, medico, “madre” della scienza sperimentale, realizzò l’astrolabio, l’idroscopio e l’aerometro e, come scrisse Pascal, fu l’ultimo fiore meraviglioso della gentilezza e della scienza ellenica. Nei suoi settecento anni la Scuola alessandrina aveva raggiunto vette talmente elevate che sarebbe bastato lasciar vivi e liberi di studiare Ipazia e i suoi allievi per acquisire 1200 anni in più di progresso.

Ma su di esse si abbatté la più grossa delle sventure che MAI mente umana abbia immaginato: l’ascesa al POTERE della CHIESA CATTOLICA e il patto di sangue stipulato con l’impero romano agonizzante. L’accordo prevedeva, oltre alla soppressione “tout-court” del paganesimo, la distruzione di tutti i libri del periodo classico, la cancellazione definitiva di ogni scienza e, soprattutto, *l’assassinio* di ogni libero pensatore: nei concilii di Cartagine fu proibito anche ai vescovi di studiare i filosofi greci e, per finire, alla donna doveva essere impedito l’accesso alla religione, alla scuola, all’arte e, naturalmente, alla scienza.

In poche decine di anni il piano fu quasi realizzato per intiero e nell’anno 415 restava davanti ai Padri della Chiesa un ultimo ostacolo: una giovane e bellissima creatura, una scienziata con una dirittura morale impossibile da piegare, la quale, come Socrate, se ne andava in giro per Alessandria a spiegare alla gente, con impegno oratorio e straordinaria saggezza, che cosa volesse significare l’uso della ragione. E il vescovo e patriarca di Alessandria, ordì il *martirio non voluto* di Lei. Trucidare una “creatura” come Ipazia significava arrecare un danno incalcolabile all’umanità intiera, uccidere la speranza del progresso umana, ma i mandati delle carneficine e roghi avvenuti negli ultimi anni volevano proprio questo e infatti sono passati alla storia come Santi e Padri della Chiesa, per chi non li conoscesse come efferati assassini, ecco i loro nomi.

Ambrogio, vescovo (e patrono, senza che i milanesi non se ne vergognino) di Milano
Giovanni Crisostomo, patriarca di Costantinopoli
Agostino, vescovo di Ippona
Cirillo, vescovo e patriarca di Alessandria

Nessun “mea culpa” potrà mai restituire all’umanità tanto sangue innocente e tanti secoli di progresso mancato.

Testo ricevuto da Carlo Ristori.

http://www.libreriadelledonne.it/_oldsite/news/articoli/VD91-Ipazia.htm

http://salon-voltaire.blogspot.it/2010/04/ipazia-la-prima-martire-della-liberta.html

Femminicidio, usare il web nella maniera corretta

http://www.donneuropa.it/cultura-e-spettacoli/2014/04/29/lillustratrice-anna-padovani-matita-innamorata-donne-speciali/

 

Ballottaggio

dal post di Giorgio Cappozzo su fb

dal post di Giorgio Cappozzo su fb

 

La questione romana è tale da sembrare una gatta impelabile. Proviamo a spelare il micio facendo una scelta realista:

1. Il voto non è una arma impropria che deve essere utilizzato per scagliarlo contro qualcuno o qualcosa;

2. I candidati si valutano per il curriculum, l’esperienza, il programma, che se è troppo ambizioso quasi sicuramente non reggerà alla prova  dei dieci giorni;

3. Non occorre che il candidato sia del nostro partito schieramento ecc.  Dobbiamo al contrario valutare cosa potrebbe fare la differenza per la nostra città. Non possiamo pretendere che sia aderente al 100% alle nostre idee (per dire, io voterò per uno che dice che le Olimpiadi siano una opportunità, personalmente penso una disgrazia);

4. tenere presente che non dobbiamo solo pensare a cosa potrà fare per noi, ma per tutta la comunità;

5. Per ultimo ma non ultima cosa, ricordiamoci che sono le piccole cose a trattenerci nel mondo. a farci gustare la vita. L’amore per le cose grandi (o supposte tali), finisce per farci perdere il gusto di vivere (cito a memoria Piero Chiara)

6. Con i miei ringraziamenti a Nico Valerio per lo scopiazzo

Con la A

Femmine

 

Anna Padovani

Disegno di Anna Padovani

C’è una categoria di persone che è ben integrata e occupa qualunque gradino – a volte anche i più alti – della scala sociale. Sono le donne. Questo gruppo subisce una discriminazione sottile che non viene percepita e, di solito, viene sottovalutata. Nel torpore suonano bassi gli allarmi e le esplosioni di violenza, e superato un rapido memento di sgomento e indignazione, vengono dimenticati presto.

Finalmente è arrivata la campagna del governo per affrontare la questione. Avrà il volto della coraggiosa Lucia Annibali. Consiglio alla ministra Boschi di farne partire anche una con volti e testimonianze maschili, ad esempio Fedez Totti Bova, o chiunque sia di ispirazione per i nostri figli padri amanti che, non dimentichiamo, sono i destinatari delle campagne informative.

Link che consiglio

http://www.lastampa.it/2016/06/11/multimedia/esteri/la-citt-liberata-e-i-jihadisti-in-fuga-via-il-niqab-per-la-libert-ritrovata-SIAnDVtcurhUPLY3FPke3O/pagina.html

http://www.ilpost.it/2016/06/11/elizabeth-warren-2/

http://moked.it/blog/2016/06/08/grandi-donne-dellebraismo-anche-wikipedia-le-riscopre/

http://sociale.corriere.it/modernita-di-una-classicista-ecco-come-limpero-romano-accoglieva-e-integrava/?cmpid=SF020103COR

http://www.glistatigenerali.com/questioni-di-genere/hillary-sei-tutte-noi/

http://www.glistatigenerali.com/governo/la-lorenzin-dimentica-che-non-serve-la-ricetta-per-la-pillola-del-giorno-dopo/

http://www.corriere.it/foto-gallery/esteri/16_giugno_06/deshauna-afroamericana-comandante-dell-esercito-lei-nuova-miss-usa-512b5722-2b9c-11e6-9053-0e7395a81fb7.shtml

Blog che consiglio

http://haidaspicciare.blogspot.it/

Se lo desiderate potete seguire la pagina fb che è tizianaficaccivero

 

In Rosso?

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Dice Emma Bonino “non sono stanca di battermi. Sono stanca dell’indifferenza che trovo quando parlo di violenza sulle donne. L’indifferenza delle istituzioni aggrava la situazione.” Anche l’indifferenza e il pressapochismo da parte di molte donne, quelle che fanno opinione e tendenza per prime. Forse perché per cultura, classe sociale, conoscenza, si pensa che queste cose non possano capitarci.

Un grossolano errore limitare il dibattito sull’educazione e rieducazione che richiede tempi lunghi, lunghissimi per la pigra complicità delle istituzioni preposte. Sarebbe forse il caso di  pensare, se non ad un reato specifico, all’eliminazione di quei benefici,come il rito abbreviato. Ricordando sempre che a noi o alla nostra amica è accaduto qualcosa, potrebbe accaderci, accadrà alle prossime generazioni se continuiamo ad essere superficiali.  Non distraiamoci più e soprattutto ricordiamoci di fare cordata con quelle rimaste più indietro.