Tiziana Ficacci

LibereLaiche

Mese: gennaio, 2014

Amalek

…Sarebbe tempo che il Campidoglio, come inutilmente chiedono da anni in tanti ai diversi sindaci di Roma, proclamasse finalmente giorno di lutto cittadino il 16 ottobre, per rimarcare come la tragedia del 1943 faccia indelebilmente parte della storia di tutta Roma, non solo quella ebraica, e dei suoi lutti (Paolo Conti, Corriere della Sera)

A quelli che dicono di non volere gli immigrati, fate sapere che noi li vogliamo. E se proprio non li vogliono, che se ne vadano loro!“. Queste le parole di Alberto Sed, sopravvissuto ad Auschwitz, rivolgendosi giovedì scorso allaMinistra Cécile Kyenge. Per cinquanta anni Sed non ha raccontato del campo, poi ha cominciato e la sua esperienza è descritta ne “Sono stato un numero. Alberto Sed racconta” (Giuntina)Tra i suoi traumi, l’impossibilità di prendere in braccio un bambino, un suo nipote, per via delle SS che lanciavano in aria i neonati sparando poi “al volo”. Tornato dal lager, Sed ha condotto una vita normale tra famiglia, lavoro e sport. In questo Giorno della Memoria, che sarà pieno di parole, le sue sono state per me le più significative. (Tobia Zevi, Huffington Post) 

Anche quest’anno istituzioni e media  il 27 gennaio celebrano la Giornata della memoria in ricordo dello sterminio dei popoli ebraico e rom. In un Paese che si divide su tutto, trovare un simbolo, un evento, una data per ricomporre le diverse posizioni e raggiungere un consenso suona falso. La giornata della memoria in questo contesto, appare un mezzo per arrivare alla normalizzazione di avvenimenti aspri della storia, un percorso che sembra avere come obiettivo finale la dimenticanza. Tanto più che i fatti in questione riguardano un periodo storico non ancora argomento di una riflessione serena.  Particolarmente falso, a tratti anche offensivo all’orecchio dei sopravvissuti e dei loro figli, suona il cordoglio di alcuni politici che non hanno reciso con decisione e chiarezza i legami con chi quella tempesta provocò.

Insopportabile l’ipocrisia della Chiesa cattolica sulla supposta rete di aiuti avviata da Pio XII. Protezioni date segretamente da religiosi ad ebrei sono indubbiamente esistite e giustamente ricordate, ma molti prelati, ad esempio il patriarca di Venezia,  erano in sintonia con i nazisti. Se ci fosse stata una posizione chiara e netta di Pio XII gli avvenimenti avrebbero (forse) preso una diversa piega. tf

http://moked.it/blog/2014/01/26/lindagine-swg-lab-pagine-ebraiche-memoria-al-di-la-delle-dichiarazioni-dintenti-molto-lavoro-resta-ancora-da-compiere/

http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2014/2014-01-27/2014012726616904.pdf

http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2014/2014-01-27/2014012726612232.pdf

http://www.lascatolachiara.it/articoli/remembertheholocaust.htm

http://www.lascatolachiara.it/articoli/intervista-AnitaB.htm

http://moked.it/blog/2014/01/27/la-domanda-mai-posta/

Immagine 023

Annunci

Siete felici?

 

“Sei felice?” Qualche volta, pochi istanti, un batter di cigli.

Mandy Rose, in collaborazione con il Digital Culture Research Centre della Università del West England , ha posto la domanda a migliaia di persone in tutto il mondo. E, sembra incredibile, la maggior parte ha risposto di si. Interviste e risposte in bellissimi video si possono vedere sul sito www.theareyouhappyproject.org .

Io?  Si, qualche volta, pochi istanti, un batter di cigli.

http://www.youtube.com/watch?v=hf9u8s5fMek

 

25

Pellegrinaggi

Con enfasi che sarebbe eccessiva per lo sbarco dei marziani col corpo verde e la testa viola al Colosseo i media vaticaliani (cioè tutti) hanno annunciato al mondo il pellegrinaggio del papa in terrasanta (Giordania, Israele, Cisgiordania). Nell’attesa dell’arrivo di papa Francesco i palestinesi hanno prodotto un divertente video con la sagoma del papa che cammina e abbatte la barriera difensiva, segno che hanno più fiducia nella teocrazia cristiana che in quella islamica. Di seguito ricordiamo come andò il viaggio del papa pensionato con un post pubblicato sul sito nessundio.net il 18 maggio ‘09

 

Cosa resterà del viaggio del papa in Israele?  Fatte salve le immagini “turistiche” come la formale commozione allo Yad Vashem (ma senza la visita al memoriale) e il bigliettino infilato nelle fessure del Kotel, col pensierino sulla pace nel mondo tipico del turista suggestionato dal luogo sacro, rimane il discorso politico sull’abbattimento dei muri. In sintesi estrema, onore agli ebrei morti (senza ricordare le responsabilità europee del cattolicesimo) ma nessuna comprensione per gli israeliani. Qualche frase generica sul terrorismo il pontefice l’ha detta: “esistono serie preoccupazioni riguardo alla sicurezza”,  senza fare cenno agli attentati dei kamikaze o ai missili, ma, in vero spirito bipartisan, condannando entrambi. B16 ha ricordato come i palestinesi soffrano gli eventi del 1948, cioè la nascita dello Stato di Israele, e come il muro li intrappoli e impedisca qualsiasi contatto con i loro fratelli. Il papa del “si abbatta il muro” non ha menzionato il fatto che senza barriera difensiva (piaccia o no così si chiama)  i fratelli arabi (che poi sono gli stessi che aveva irritato con l’inopportuno discorso di Ratisbona) andavano a farsi saltare nelle discoteche e sugli autobus.  Generica l’invocazione dei due Stati, considerando la rottura tra Hamas e Abu Mazen, e inutile perché mai ha richiamato al riconoscimento dello Stato di Israele. Niente di religioso ma molto di politico poi, indossare più volte la kefiah. Del resto è anche difficile comprendere quali siano le reali intenzioni di un pontefice che teme e condanna l’antisemitismo ma si limita ad un ammonimento al vescovo negazionista Williamson, dando l’impressione di uno studioso di teologia confuso chiamato a ricoprire un incarico per il quale è totalmente incapace. Lasciando Israele, al momento di uno scambio di saluti, che è apparso freddamente protocollare sia con il presidente che con il primo ministro, il papa che era stato ampiamente criticato dai media per la sua apatia verso i sopravvissuti alla Shoah, dimenticando il suo passato nella hitlerjugend (e passi pure che forse fare il giovane nazista era normale in quel momento) ha voluto ricordare che l’olocausto è figlio di un paese ateo (sic). Mentre i giornali israeliani tirano un sospiro per la fine di un viaggio che ha tenuta impegnata la sicurezza nell’operazione “tunica bianca” drenando risorse economiche, il ministro del Turismo Stas Misezhnikov (di Israel Beiteinu), spera che la visita papale attiri turismo, in calo per la guerra a Gaza e per la recessione economica. Misezhnikov, immigrato dalla Russia nel 1982, vorrebbe attirare i ricchi russi, ma punta anche sugli evangelici americani. Quanto ai pellegrini italiani che visitano Israele, la maggior parte di loro ignora del tutto la storia dello Stato ebraico. Mentre fanno la fila agli sportelli dei passaporti la loro guida – quasi sempre un prete – si affanna a spiegargli  che non devono farsi mettere il timbro, altrimenti non saranno più liberi di andare da nessuna parte. In realtà sono “alcuni altri paesi” ad impedire l’ingresso se sul passaporto c’è il timbro di Israele. Nei programmi di viaggio dei pellegrini italiani non c’è nessun luogo ebraico significativo da visitare (il Muro del Pianto, la Tomba di Rachele, la Grotta di Machpelà, le tombe di Maimonide…) ma solo la via dolorosa, la Sala dell’Ultima Cena, il Santo Sepolcro… Raramente in questi viaggi è compreso lo Yad Vashem. Ovviamente le guide scelte sono sempre di religione cattolica, e mal disposte nei confronti di Israele che infatti chiamano solo terrasanta, così come hanno fatto sempre i giornalisti italiani (più giusto però chiamarli vaticaliani) durante il viaggio del papa. Una delle cose più rivelatrici lette in questi giorni è stato l’incredibile stupore del Corsera “Sua Santità Benedetto XVI e il Segretario di Stato card. Tarcisio Bertone hanno ricevuto la loro prima carta d’imbarco . Volo El Al LY2009. Sorpresa e un po’ di imbarazzo da parte dei giornalisti italiani” Trattati come comuni mortali, uno scandalo per la stampa italiana. Tiziana Ficacci

http://video.huffingtonpost.it/culture/il-papa-scavalca-il-muro-palestinese-per-celebrare-il-natale-il-video-della-olp/938/938

http://www.italialaica.it/news/rassegnastampa/49500

una notizia triste http://moked.it/blog/2014/01/04/augusto-graziani-1933-2014/

Cominciamo l’anno così

Oggi Lussinpiccolo era così: piena di sole e di splendore.

Mi sono seduta su di una panchina al sole e non ho pensato a nulla,

Mirella

Lussino2

Lussino (Croazia) isola del golfo del Quarnaro. Già appartenente all’Italia e alla Iugoslavia dal 1947. La popolazione si raccogli nei centri di Lussingrande, Lussinpiccolo e Neresine

Segnalo il sito di Ghila Debenedetti e Simona Limentani http://www.zolle.it/web/ . Le due intermediano tra imprenditori agricoli e consumatori che desiderano acquistare prodotti buoni, verdure uova salumi, a prezzi accessibili

Per non perdere la testa tra le mille chiacchiere https://www.pagellapolitica.it/ e quel che succede http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2014/2014-01-05/2014010526441679.pdf // http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2014/2014-01-05/2014010526441686.pdf e per riprendere il ritmo http://www.uaar.it/news/2014/01/03/convegno-non-credenti-differenti-identici-diritti/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=convegno-non-credenti-differenti-identici-diritti