Tiziana Ficacci

LibereLaiche

Mese: settembre, 2015

La rai e le donne

C’era una volta… Un re! diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno

Di cosa si occupa la rai quando non parla del papa? Di donne naturalmente, preferibilmente di sfortunatissime donne vittime di femminicidio. Ma, visto che c’è, le seziona pure da morte. In questi giorni nel terribile programma che occupa il pomeriggio della rai (la vita in diretta) si analizza il processo Bossetti, presunto assassino della piccola Yara.  Caso pruriginoso in quanto il probabile omicida è stato individuato attraverso il dna che lo ha individuato come figlio di un puttaniere del posto. Ma mica si seziona il puttaniere, meglio la mamma “allegrotta” che lo ha avuto fuori dal matrimonio. Basta? No certo, anche la moglie del signor Bossetti viene tirata in ballo dall’accusa per suoi possibili amanti. Che c’entra? C’entra c’entra, perché così cade la famigliola mulinobianco che il presunto uccisore di Yara ha detto di avere, perché è noto che chi ha rogne in famiglia esce e ammazza una bambina. Ma anche la piccola ginnasta non è immune dal sospetto che forse qualche ambigua conoscenza la avesse.

Non si può che piangere per Elena Ceste https://liberelaiche.wordpress.com/2014/10/28/elena-ceste/, quasi sicuramente uccisa dal marito (l’accusa ha chiesto trenta anni) dal cui dominio  pare fosse uscita. Il suo corpo è stato trovato dopo mesi, lunghi mesi in cui le sono stati attribuito amanti di tutti i tipi. Ora alla rai l’opinionista di turno – opinionisti, persone che fingono di sapere le cose di cui parlano – ricorda che è stata uccisa e non aveva neanche mai tradito il marito. Se l’avesse fatto il marito avrebbe avuto uno sgravio di pena?  E lacrime amarissime scorrono per la disgraziata e breve vita di Guerrina forse uccisa da un prete di cui si era invaghita. Anche per lei amanti scelti nelle viscere della terra: cioè venditori ambulanti marocchini, fornai bengalesi… Si fa avanti il caso di Eligia uccisa a pugni dal marito nonostante fosse incinta della loro bambina. C’è qualcosa da aggiungere da parte della rai? Si, non aveva capito che il marito non voleva essere padre. Spiace che la  rai, spesso e anche attualmente presieduta da una donna, consenta di farci mozzicare così.

https://liberelaiche.wordpress.com/2015/03/26/angelina/

https://liberelaiche.wordpress.com/2014/11/03/e-le-nostre-ragazze/

http://forum.corriere.it/televisioni/30-09-2015/anzaldi-come-goebbels-2738631.html

http://www.avantionline.it/2015/09/de-luca-e-rai3-da-sasso-a-boomerang/#.Vgud1Pntmko

foto di  Nan Goldin

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Luna Rossa

 eclissi-luna

Nella notte tra domenica 28 e lunedì 29 settembre ci sarà un’eclissi lunare totale visibile anche dall’Italia, a differenza dell’eclissi dello scorso aprile che non fu visibile dalle nostre parti. Il fenomeno inizierà poco dopo la mezzanotte di lunedì e raggiungerà il suo massimo alle 2:47 del mattino, quando l’oscurazione del disco lunare sarà massima. Poi la Luna tornerà poco alla volta a essere di nuovo visibile e il fenomeno sarà finito intorno alle 5:24 del mattino di lunedì. Dovrebbe essere particolarmente spettacolare perché in questo periodo dell’anno la Luna appare più grande del solito in cielo, essendo nella fase in cui è più vicina alla Terra.

Un’eclissi lunare totale si verifica quando la Luna attraversa per intero l’ombra generata dalla Terra, la quale blocca quasi interamente il passaggio dei raggi del Sole che di solito si riflettono sulla Luna facendocela vedere in cielo di notte e talvolta anche di giorno.

Durante l’eclissi totale, la Luna diventa via via meno luminosa e tende poi a colorarsi di rosso-marrone. Benché i raggi del Sole non le arrivino più direttamente addosso, la Luna continua comunque a essere visibile anche nel momento massimo di oscuramento: parte della luce solare viene deviata dalla rifrazione dell’atmosfera terrestre e riesce quindi a raggiungere ugualmente la superficie lunare. Semplificando, possiamo dire che il fenomeno è simile a quello dei tramonti: più la luce del Sole arriva filtrata dall’atmosfera e con una particolare inclinazione, più la percepiamo come rossa.

In Italia un’eclissi lunare totale non è visibile dal 15 giugno 2011, quando si verificò intorno alle 21:30 di sera. L’eclissi lunare totale tra domenica e lunedì sarà visibile in Europa, Medio oriente, Africa, parte del Nordamerica e del Sudamerica.

Storico

Tutti i popoli che hanno una componente culturale latina sono un po’ eretici. Ci obbligano a credere, a livello sociale, religioso, politico, e a volte noi non lo facciamo (Leonardo Padura Fuentes, scrittore cubano)

Barack Obama che ha fortemente perseguito l’inizio della fine dell’embargo con Cuba non è che una pallida comparsa vicino allo storico contributo del papa al disgelo suggellato con lo storico viaggio nell’isola e lo storico incontro di Francesco con Fidel Castro. Il fatto che la stampa vaticaliana sia convinta che la storia ha fato il suo corso con lo storico connubio tra i due fideismi, rende inutile aspettarsi dai pensosi media italiani una analisi che passi attraverso l’esercizio del faticoso e desueto libero pensiero. Benedetto lo storico disgelo da tocco così autorevole, perché porsi domande sui diritti umani a Cuba? Tutti siamo felici della fine di una antistorica chiusura, ma che senso ha non chiedere a questa isola del comunismo conto dei suoi abusi? Tenere in miseria i cittadini, reclusi perfino se omosessuali,  lontani dalla modernità alla quale noi non rinunceremmo non merita domande? Ciò che vale per noi per gli altri non vale?  Domande noiose per i succitati giornalisti vaticaliani che preferiscono gingillarsi con l’enorme generosità di papa Francesco qua qua . Infatti tutti i medi lettori sono informati che la parrocchia sant’Anna all’interno del Vaticano ha ospitato la prima famiglia di rifugiati: un padre una madre e due figli in arrivo da Damasco, per la precisione dal quartiere cristiano di Kassa. Stupirà molti, ma l’Italia fa di più e meglio, molto meglio accogliendo senza chiedere limpieza de sangre.

E’ più che possibile che il discredito che gravita come una ombra pesante sul nostro Paese sia determinato dal connubio media/politica che non riesce a togliersi dalle spalle il pesante fardello della Chiesa cattolica . E’possibile che un colpo di piccone a questo improprio matrimonio riescano a darlo i cattolici perbene che prima o poi si stancheranno di essere utilizzati come una branca della politica da vescovi mangioni e da astuti politicanti sedicenti fedeli. Gioverebbe ai pigri giornalisti italiani vedere un paio di film recentemente presentati a Venezia: Spotlight e Gli ultimi giorni di Rabin, due film basati su inchieste giornalistiche, per l’appunto quello che loro non fanno . E basta col papa e tutti i suoi sospiri, che esiste un giornale e una  tv specializzata che fa meglio. Quando la Repubblica arriverà a comprendere che la libertà di pensiero di ognuno è l’ossatura di una solida democrazia? 

http://www.lettera43.it/cronaca/il-papa-a-cuba-gli-omissis-di-francesco-con-fidel-castro_43675216123.htm

http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2015/2015-09-22/2015092231264872.pdf

http://www.mymovies.it/film/2015/spotlight/

http://www.mymovies.it/film/2015/rabinthelastday/

http://www.ibs.it/code/9788882466794/arenas-reinaldo/prima-che-sia.html

https://liberelaiche.wordpress.com/2014/12/18/diplomazie/

http://forum.roma.corriere.it/una_citta_mille_domande/21-09-2015/marino-e-il-papa-2733555.html

 Vincino

MOTU PROPRIO

Nella vicenda del pagamento dell’Imu anche da parte delle strutture religiose, la genuflessione preventiva delle istituzione nostrane – in particolare a Roma – allo Stato della Città del Vaticano, potrebbe non portare ai risultati sperati. E sui circa venti milioni di euro evasi soltanto nella Capitale (come riportato dal recente dossier/inchiesta del Consigliere capitolino Riccardo Magi e dei Radicali Roma) le gerarchie ecclesiastiche continuerebbero a fare ‘orecchie da mercante’ e a non pagare né le tasse, né tanto meno gli arretrati. Lo dimostra per esempio il direttore di “Avvenire” Marco Tarquinio che, interpellato dal “Corriere della Sera”, sostiene che il pontefice, nella sua sortita alla radio portoghese sui conventi-hotel, volesse riferirsi appunto al Portogallo e non all’Italia. Affinché dell’appello di papa Francesco non restino soltanto ‘parole, parole, parole’, sarà necessario dunque che egli stesso emani un ‘Motu proprio’ sull’argomento. Altrimenti i suoi continueranno – se Bergoglio conosce le canzoni di Mina, conoscerà anche questa espressione – a ‘fare i portoghesi’, peraltro con il lasciapassare, del tutto ingiustificato, del nostro Paese.

© Paolo Izzo, Radicale – Roma

https://paoloizzo.wordpress.com/2015/09/17/paoloizzo-esorta-pontifex_it-a-motu-proprio-su-tasse-e-vaticano/

http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2015/2015-09-17/2015091731226904.pdf

http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2015/2015-09-18/2015091831236598.pdf

“epocale”

Lo  spostamento di popolazione in corso in Europa presenta sfide nuove ed interessanti. Sarà possibile un duro scontro tra islamici secolarizzati e fanatici religiosi. Determinante per un dialogo costruttivo e produttivo sarà la tenuta democratica e laica dei Paesi di accoglienza 

http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2015/2015-09-16/2015091631217270.pdf

Nel 2011 l’Ungheria mentre era alla presidenza del semestre europeo approvò la nuova Costituzione con 262 voti a favore e 44 contrari. Il Paese, o meglio la nazione, basa la sua identità su una tradizione cristiana che individua nella famiglia il presupposto  della sua unità e civiltà. Secondo Viktor Orban la nuova Costituzione è il compimento del processo di democratizzazione avviato con la fine del comunismo. Infatti, fino a questa nuova stesura, la Carta in vigore era quella del 1949 opportunamente modificata nel 1989. Continuo il riferimento a Dio, al cristianesimo, alla famiglia tradizionale, al riconoscimento della persona fin dal primo attimo del concepimento. L’incipit della Costituzione è “O Signore, benedetta sia la nazione ungherese”, e subito dopo viene omaggiata “la corona di re Stefano che da più di mille anni rappresenta la Nazione ungherese”. Stefano è stato il primo re magiaro che sconfisse un pretendente non cristiano imponendo con la forza il cristianesimo in un paese che era un mosaico di etnie e religioni. Per questi motivi la Costituzione nel suo preambolo conferma l’indissolubilità del legame al cristianesimo. E ancora, il Paese si basa sulla famiglia e non esistono spazi “per stili di vita alternativi”. Era immaginabile che con la fine del nazifascismo, con l’uscita dei paesi dell’est dall’influenza sovietica e con l’allargamento dell’Europa si potesse costruire un continente diverso, con una visione repubblicana che non facesse distinzione fra le origini e le culture dei suoi cittadini, invece oggi sembra che a questo schema si è sostituita una idea antica e pericolosa fondata sul diritto del sangue e sull’origine etnica.

http://www.uaar.it/news/2015/09/11/mostra-venezia-spotlight-aggiudica-premio-brian/

il “miracolo” di Angela

Credo che Merkel non è solo una abile politica, ma ha la  stoffa di una guida.  Oggi tutti si sforzano di comprendere che tipo di miracolo l’ha colta per avere cambiato idea sull’accoglienza ai migranti, ma è più che possibile che non abbia cambiato nessuna idea e che abbia solo preso tempo per portare i cittadini tedeschi a condividere un progetto. Oltre al fatto, non trascurabile, che la Germania è un Paese che ha riletto la propria storia riuscendo a non vergognarsene retoricamente ma prendendone le giuste distanze. Mi piace ricordare come Merkel fu uno dei pochissimi leader che tenne testa al pastore tedesco per il reintegro dei vescovi lefevriani . Che, per inciso, rientrano nella grande amnistia dell’anno santo straordinario proposto dal papa in carica.

Diventando papa, Benedetto XVI ha tentato di riportare la Chiesa sulla via della tradizione. Prima mossa è stata la restaurazione della Messa Tridentina in latino, abolita dal Concilio Vaticano II. Il 7 luglio 2007 il Segretario di Stato ha pubblicato il Motu Proprio, documento scritto e firmato dal papa,  reintroducendo l’uso della messa latina di papa Pio V (1566-1572).  Con questo atto Benedetto XVI ha inteso riportare all’interno della Chiesa la confraternita di san Pio X, fondata nel 1970 a Econe (Svizzera) dal vescovo Marcel Lefebvre in rifiuto del Concilio Vaticano II.  Lefebvre venne sospeso a divinis da papa Paolo VI.  Nonostante la sospensione Lefebvre consacra quattro vescovi aprendo lo scisma e viene scomunicato. Per i lefebvriani  gli ebrei rimangono deicidi, ed educano i loro fedeli all’antisemitismo che considera gli ebrei responsabili dell’uccisione di Gesù. La preghiera del venerdì santo sugli ebrei è stata modificata più volte. Nel 1959 papa Giovanni XXIII decise di abolire l’aggettivo perfidus in relazione agli ebrei. Papa Paolo VI  introduce la preghiera in italiano e introduce una condanna dell’antisemitismo. Benedetto XVI il 4 febbraio 2008 modifica la preghiera del venerdì santo cancellando due volte l’aggettivo perfidus in relazione agli ebrei, ma con la conservazione del passo che esorta gli ebrei a riconoscere Gesù Cristo.  Secondo rav Riccardo Di Segni è la prova del “ritorno della speranza di conversione degli ebrei” come previsto nel testo pre-conciliare.  Benedetto XVI il 25 gennaio 2009 dice: “Nel caso di san Paolo alcuni preferiscono non usare il termine conversione perché era già credente, era un ebreo fervente, dunque non passò da una condizione di non fede a una condizione di fede, dagli idoli a Dio, e non dovette abbandonare la fede ebraica per aderire a Cristo”.  Per Benedetto XVI il giudaismo non è una fede separata ma una fase antica della storia del cristianesimo.  Il 21 gennaio 2009 il cardinale Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione episcopale  revocò la scomunica ai quattro vescovi lefebvriani  guidati da mons. Bernard Fellay superiore generale della confraternita di san Pio X. La questione divenne di interesse mediatico quando uno dei quattro, il vescovo inglese Richard Williamson  rilasciò una intervista alla televisione svedese andata in onda il 22 gennaio 2009 in cui negava la Shoah; il Vaticano non chiese a Williamson di ritrattare le sue dichiarazioni. Un passo indietro rispetto al Concilio Vaticano II “autorizzando”  contemporaneamente la negazione della Shoah. Molte dichiarazioni di condanna vennero pronunciate da confraternite episcopali (in Germania, Austria, Francia, Svizzera). La cancelliera Angela Merkel accusò apertamente il papa di avere dato il permesso di negare la Shoah, aggiungendo che il Vaticano non aveva ancora prese adeguate posizioni sull’olocausto.  Il 4 febbraio 2009 il Segretario di Stato vaticano finalmente intervenne  dicendo che il papa aveva voluto soltanto eliminare l’impedimento al dialogo con i 4 vescovi, ribadendo che il riconoscimento del Concilio Vaticano II è una condizione irrinunciabile per il riconoscimento della confraternita di san Pio X e che le posizioni di Williamson sulla Shoah sono inaccettabili.  Nel frattempo la superficialità della Chiesa rispetto alle posizioni negazioniste del vescovo inglese,  provocano forti reazioni nel mondo, più deboli in Italia, e viene diffusa la notizia che il papa non conosceva queste posizioni.  A distanza di alcuni mesi dalla revoca della scomunica, Williamson non ha ritrattato ma è rimasto dentro la Chiesa con funzioni non autorizzate di vescovo.  Il 10 marzo 2009 Benedetto XVI ha fatto un gesto inconsueto e coraggioso inviando una lettera a tutti i vescovi per spiegare il suo comportamento  e riconoscendo che questa sua disattenzione aveva messo a rischio i rapporti con gli ebrei e la pace all’interno della chiesa. Comunque, è rimasta la remissione della scomunica ai quattro vescovi perché, ha ricordato il papa, non si può rimanere indifferenti ad una comunità che ha 491 sacerdoti, 215 seminaristi, 6 seminari, 88 scuole, 2 università, 117 confratelli, 164 consorelle e migliaia di fedeli. tf

http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2015/2015-09-04/2015090431124831.pdf

http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2015/2015-09-04/2015090431125714.pdf

E qui le cronache di Angela da Venezia

http://www.lascatolachiara.it/venezia2015/venezia2015.htm

minorenni

Conoscete la storia del dito e della luna? Ebbene, questa mattina era il principale editoriale (rai in testa) dei nostri media. Si è scritto in lungo e largo dello sdegno per la morte sulla battigia di una spiaggia turca di un piccolo fuggitivo siriano. Ma pudicamente la foto è stata pixelata per non turbare troppo la nostra colazione. La stessa pensata l’ hanno fatta i vari tg (rai sempre in testa) che ci censurano le immagini delle gole tagliate dai fanatici dell’is.  In compenso rai non esita a mostrarci persone disturbate che vedono la madonna nelle nuvole che guarisce le metastasi. Ovviamente non si tratta di fede semplice che pure merita rispetto, ma di presa in giro delle persone più fragili. Nel frattempo crediamo ai miracoli e la nostra pelle è diventata dura come quella dello zigrino 

qui la foto del bambino pubblicata da La Stampa

http://www.lastampa.it/2015/09/03/cultura/opinioni/editoriali/la-spiaggia-su-cui-muore-leuropa-mpKrhV4sKpua9HD1AKEeRJ/pagina.html

http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2015/2015-09-03/2015090331115667.pdf

http://forum.corriere.it/televisioni/02-09-2015/figlia-di-coppia-assassinata-2722287.html