Settimia Spizzichino

di liberelaiche

settimia

Settimia Spizzichino  (16 aprile 1921 – 3 luglio 2000) , zi’ Settimia come gli ebrei più giovani chiamano i grandi a cui si deve rispetto, ha fatto della sua vita un capolavoro.  Romana, figlia di un artigiano che aggiustava e vendeva penne in un negozietto vicino al Pantheon, incappò nella razzia del  ghetto del  16 ottobre del  ’43.  Venne deportata insieme ad altri  e condotta a palazzo Salviati, sede del  Collegio Militare in via della  Lungara, e il 18 ottobre con 1.023 correligionari è deportata ad Auschwitz-Birkenau.

Scrive Settimia nella sua biografia Gli anni rubati «Fummo ammassati davanti a S. Angelo in Pescheria: I camion grigi arrivavano, i tedeschi caricavano a spintoni o col calcio del fucile uomini, donne, bambini… e anche vecchi e malati, e ripartivano. Quando toccò a noi mi accorsi che il camion imboccava il Lungotevere in direzione di Regina Coeli… Ma il camion andò avanti fino al Collegio Militare. Ci portarono in una grande aula: restammo lì per molte ore. Che cosa mi passava per la testa in quei momenti non riesco a ricordarlo con precisione; che cosa pensassero i miei compagni di sventura emergeva dalle loro confuse domande, spiegazioni, preghiere. Ci avrebbero portato a lavorare? E dove? Ci avrebbero internato in un campo di concentramento? “Campo di concentramento” allora non aveva il significato terribile che ha oggi. Era un posto dove ti portavano ad aspettare la fine della guerra; dove probabilmente avremmo sofferto freddo e fame, ma niente ci preparava a quello che sarebbe stato il Lager». 

Tra loro 244 bambini, il più piccolo nato il giorno prima, 188 anziani, la più vecchia  90 anni. Dall’inferno tornarono in 16, solo Settimia donna.

Come molte persone sopravvissute alla Shoah dopo un primo periodo di silenzio Settimia racconta: vittima di esperimenti del famigerato dott. Mengele,  una lentissima ripresa, capovolge la situazione decidendo di vivere.

Accadde…oggi: nel 1921 nasce Settimia Spizzichino

Tiziana Ficaccivero 17 agosto 
Roma – Il bel cavalcavia che unisce la via con la circonvallazione Ostiense e titolato a Settimia Spizzichino (1921 – 2000) durante la sindacatura Alemanno con una dizione sbagliata (vittima del nazismo) è stato corretto con una cerimonia il 15 aprile 2016, data scelta perché compleanno di Spizzichino.. Ricordo brevemente il fatto: durante l’amministrazione Alemanno il ponte le fu dedicato, purtroppo però raccontandola come vittima del nazismo invece che nazifascismo. Non un dettaglio se si ricorda la vita di Settimia, definita dalle leggi razziste (chiamiamole così come vorrebbe l’Ucei) del ’38 e per questo rastrellata il 16 ottobre ’43 insieme a 1022 ebrei romani. Solo in sedici fecero ritorno e donna solo lei. Chi ha avuto il privilegio di conoscerla la ricorda come una donna semplice generosa forte e determinata nel raccontare la sua vita. Ci rattristiamo per quelli che ci hanno abbandonato e che non possiamo dimenticare, zi’ Settimia, come quelli che abbiamo amato, deve rimanere nel nostro cuore col sorriso che mostrava ai tanti giovani ai quali raccontava l’orrore.

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A dieci anni dalla sua morte il Comune di Roma le ha dedicato il bel ponte cavalcavia che collega la via alla circonvallazione Ostiense.

A tutt’oggi invece Roma non ricorda il 16 ottobre col minuto di silenzio o la bandiera listata a lutto, come se quella macchia non appartenesse a tutta la città e il ricordo affidato alla sola comunità ebraica (negli ultimi anni la comunità sant ‘Egidio promuove una fiaccolata). Come se ci fossero cittadini che non meritano la serie a. Solo nel 1984 (durante la sindacatura di Ugo Vetere)  la comunità ebraica ottenne una targa a ricordo della razzia del ghetto fuori palazzo Salviati.

Domenica 16 ottobre, 9.30 Tempio Maggiore – Lungotevere Cenci, Deposizione di una corona

Ore 10.15, Palazzo Salviati  – Via della Lungara, 81/c, Deposizione di una corona

Ore  10.50, Cimitero Monumentale del Verano, Reparto ebraico con ingresso da Via Tiburtina prima del cavalcavia tangenziale est, Deposizione di una corona

Ore  11.15, Cimitero Monumentale del Verano, presso il Muro del Deportato detto anche “Muro di Mauthausen”, Deposizione di una corona

http://www.brogi.info/2013/10/in-memoria-di-nella-montefiori-deportata-il-16-ottobre-del-43-e-uccsa-ad-auschwitz.html

https://liberelaiche.wordpress.com/2014/06/13/3479/

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