Chi ci rimette davvero,

di liberelaiche

Il Consiglio d’Europa blocca le linee guida sulla maternità surrogata. Chi ci perde sono le donne che, ancora e ancora, debbono sentirsi dire come usare il loro corpo e che sentimenti dare alla maternità.

This is Tel Aviv

This is Tel Aviv

http://www.lezpop.it/   Si chiama rapporto De Sutter, dal nome della deputata belga che l’ha redatto, e doveva introdurre in Europa alcune linee guida per il riconoscimento dei bambini nati dalla maternità surrogata. Parlo al passato perché il Consiglio d’Europa l’ha respinto, con 83 voti contro, 77 a favore e 7 astenuti.

A bloccare il rapporto De Sutter ha contribuito la dura opposizione della rappresentanza italiana: tutti i parlamentari del Movimento 5 Stelle, due di Forza Italia (Galati e Centemero), le deputate Cimbro (Pd) e Santerini (Democrazia solidale-Centro Democratico) e la senatrice Gambero del gruppo misto hanno votato no. Gli unici a sostenerla sono stati Nicoletti e Rigoni (Pd), Giro (Fi) e Kronbichler (Si). Spaccate a metà sul voto le delegazioni britannica e tedesca, mentre hanno votato interamente o in maggioranza per approvare la raccomandazione i deputati belgi, ciprioti, olandesi, portoghesi e cechi.

Buona parte della politica italiana si dice soddisfatta, in testa l’ex Ministra PD Livia Turco, che condanna in maniera netta la maternità surrogata. Ma al di là delle beghe nostrane, chi trae davvero beneficio dalla mancanza di regolamentazione europea sulla GPA?

Quei Paesi, come l’Ucraina e la Federazione Russa, che prosperano sull’assenza di regole a tutela delle donne e di tutte le parti coinvolte. Non a caso la maggioranza dei rappresentanti ucraini hanno votato contro il rapporto: i divieti negli altri Paesi favorisce il turismo riproduttivo, anche verso l’Ucraina. Le coppie sterili (etero) europee possono andare nel paese dell’ex Unione Sovietica e accedere alla surrogata, senza che vi sia uniformità legislativa sul riconoscimento dei bambini e sulle garanzie alle gestanti.

Insomma, l’Europa ha perso il treno per arginare quello che secondo me è il vero sfruttamento del corpo delle donne: senza regole, senza tutele, le madri surrogate sono alla mercé delle cliniche che permettono la GPA e dei loro “clienti”. E la storia insegna: il proibizionismo non ha mai portato da nessuna parte.

 

Il Consiglio d’Europa blocca le linee guida sulla surrogata. Chi ha vinto davvero?

AUTORE: LA MILE

 

 

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