Fare “buoni affari”

di liberelaiche

Qualunque cosa si pensi del fenomeno migratorio e delle politiche di gestione dello stesso, è indubbio che ci girano intorno molti, troppi soldi, da una parte e dell’altra del canale di Sicilia. Proprio per questo motivo, sarebbe opportuno che chi si batte con veemenza per l’accoglienza dei migranti non si occupasse poi della gestione operativa dell’accoglienza stessa. Che viene lautamente remunerata dallo Stato.

E invece è ciò che accade con parte della sinistra e con la Chiesa cattolica. E con entrambe nello stesso tempo, perché sono anni che organizzazioni delle due realtà fanno business e politica insieme senza che i confini tra i due ambiti siano mai molto chiari. L’ex presidente di Legacoop Giuliano Poletti, ora ministro del lavoro, vanta ben quattro partecipazioni al meeting di Rimini di Comunione e Liberazione. Quel meeting dove Pierluigi Bersani andò a svendere un secolo e mezzo di impegno sociale progressista sostenendo che “la vera sinistra nasce dalle cooperative bianche dell’Ottocento”. Sic.

Quel che è certo è che il volontariato di sinistra, nell’Ottocento, volava enormemente più in alto delle cooperative che, in nome dell’accoglienza, oggi mungono senza sosta le finanze pubbliche. Che siano bianche, rosse oppure rosa (e, quindi, dotate di molte spine). Che agiscano lecitamente o illecitamente. Il quadro che emerge dalle ultime rivelazioni è semplicemente sconfortante. E lo dovrebbe essere soprattutto per il mondo cattolico, i cui vertici predicano la propria morale al mondo un giorno sì e l’altro pure. Chiedilo a loro, se è proprio il caso di farlo…

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http://www.uaar.it/news/2015/06/11/accoglienza-interessata-detta-legge-viola/

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