La Sindone di Torino

di liberelaiche

“La Sindone è una delle reliquie più venerate e un simbolo di identità” Piero Fassino, Sindaco di Torino Il papa ha annunciato che andrà a Torino (il 21 e il 22 giugno) per l’ostensione della  sacra sindone. Il tessuto è quello regalato dai Savoia alla Chiesa e che si presume sia stato il sudario dove fu avvolto Gesù. Appartenendo all’irrazionale le reliquie i miracoli i santi… sono cose inutili da discutere. Chi crede crede. Però la storia della sacra sindone è un po’ imbarazzante per un paese come il nostro che si vanta di avere un patrimonio storico e archeologico tra i più importanti al mondo. Nel 2009 poi c’è stata la parola definitiva su questo tessuto. Nello scavo di una tomba al Campo del Sangue, l’orto di Gerusalemme che Giuda comprò con i famosi trenta denari del tradimento secondo il racconto dei vangeli, è stato trovato un sudario dell’epoca di Gesù: La squadra di archeologi israeliani, americani e canadesi, che li ha studiati a lungo, è arrivato a una conclusione: “è un tessuto a trama molto semplice, ottenuto con l’uso soltanto di due fili intrecciati”, quanto basta a dimostrare che l’altro e ben più celebre sudario è un falso, “perché il suo ordito è molto più comple sso e con più fili, e fu introdotto solo in epoca successiva”. Il team internazionale, che ha pubblicato la sua ricerca negli Usa, sulla rivista PloS One della Public Library, ha trovato questo sudario nei pressi della tomba di Hannah, il sacerdote che processò Cristo. Avvolgeva la salma d’un uomo morto di lebbra. E’ in cotone, tessuto a mano con un sistema semplicissimo usato nella Giudea del I secolo; secondo il professore Orot Shamir, un metodo ben diverso dalla torcitura della Sindone, tipica invece della Grecia o dell’Italia. Se in quello conservato nel Duomo di Torino ci si vuol vedere l’impronta di Cristo, liberissimi, però mettere in discussione l’archeologia e la ricerca, magari dal servizio pubblico, meglio di no.

«Non passa giorno che Piero Fassino, sindaco di Torino e presidente Anci, non si lamenti dei tagli governativi ai Comuni: se questo è l’utilizzo che ne fanno, direi che sono persino modesti». Commenta così Raffaele Carcano, segretario dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar), l’apertura imminente dell’Ostensione della Sindone.Nonostante sia stato dimostrato che la Sindone non è il lenzuolo nel quale sarebbe stato avvolto Gesù – un’evidenza corroborata da sempre nuovi studi, come quelli condotti, con il contributo dell’Uaar, da Luigi Garlaschelli – la diocesi di Torino continua a invitare il mondo a visitare il «Sacro Telo».Un invito che costa caro alle amministrazioni locali. «Secondo la deliberazione della giunta regionale relativa agli adempimenti economico-finanziari – sottolinea Carcano – il costo sostenuto sarà pari a 800 mila euro per la Regione Piemonte, altrettanti per il Comune di Torino e 100 mila euro per la Provincia: per un totale di 1 milione e 700 mila euro». «Ci sono poi i contributi della Fondazione CRT e della Compagnia di San Paolo: 800 mila euro ciascuno. E, come tutti i grandi eventi cattolici insegnano, i pellegrini mangiano, bevono e dormono in strutture cattoliche. Non c’è e non ci sarà dunque l’indotto dei grandi eventi, che peraltro si concludono quasi sempre in perdita ovunque si svolgano».«Insomma, di questa Ostensione – la quinta negli ultimi 17 anni – avremmo fatto volentieri a meno. Sarebbe stato doveroso – conclude Carcano – che le amministrazioni pubbliche avessero investito quel milione e 700 mila euro a beneficio di tutti e tutte».

http://www.uaar.it/news/2015/04/17/ostensione-sindone-costi-pubblici/

http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2015/2015-04-19/2015041930075229.pdf

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