Un potere moccioso

di liberelaiche

Aprile è il più crudele di tutti i mesi. Genera lillà dalla terra morta mescola memoria e desiderio, desta radici sopite con pioggia di primavera. L’inverno ci tenne al caldo, coprendo la terra di neve immemore, nutrendo una piccola vita con tuberi secchi. Eliot

Le bottiglie di vino* di D’Alema equivalgono le pretese di Lupi per l’impiego del figlio. Entrambe le cose non sono reati, ma peggio: familismo, sprezzo degli altri, volgarità… in sintesi un io so io e voi non siete un cazzo alla marchese del Grillo.  Ma basta una intercettazione per mostrare un caso più clinico che politico. Il potere non è abituato a precipitare nella polvere: quando succede è goffo, patetico, ridicolo, lamentoso, sudaticcio. Nel delirio del potere arroganza e sprezzo per gli altri, nel momento del declino quelli che si inchinavano per stringerli la mano corrono a lavarsela per disinfettarla dal contagio del potere crollato. Corre un brivido nella schiena dei loro colleghi che toccano ferro con la mano sudata. 

*Il rosso NarnOt è stato presentato a Vinitaly nel 2014. Il nome è una crasi tra Narni e Otricoli, un omaggio al territorio in cui crescono le vigne della sua azienda agricola, la Madeleine. L’avventura nel mondo del vino è iniziata nel 2008 “acquistando a poco prezzo una impresa fallita investendo tutti i miei risparmi e vendendo la barca a vela”