Il passato è il prologo

di liberelaiche

 

Avete presente Mario Monti presidente del Consiglio? Pare che nessuno lo ricordi con benevolenza, eppure gli italiani – i romani soprattutto – hanno un motivo per ringraziarlo, perché con pacatezza e buonsenso decise che il nostro Paese non doveva concorrere per le Olimpiadi. Raccontò di come i giochi di Atene misero uno scivolo all’enorme voragine greca e come il premier Cameron gli confidò degli sforamenti dei costi previsti per quelle di Londra, anche a causa degli appetiti famelici dei comitati olimpici, il Cio. Di mio aggiungo che non è compatibile con la modernità pensare che lo sport competitivo abbia un ruolo prioritario nella società. E’ insopportabile che le istituzioni abbraccino e solidarizzino continuamente con i viziati ginnasti, garantiti atleti di Stato come nella Urss e nella Ddr carabinieri finanzieri guardie carcerarie pagate per gareggiare (e che sono anche testimonial di marchi di lusso ballerini modelli presentatori deputati e non esitano di chiedere di detassargli i premi che in altri Paesi non esistono), persone per le quali un decimo di secondo fa la differenza, non sono certo un bell’esempio da indicare ai nostri figli. Il giorno dopo la decisione di Monti i romani acciaccati nella metro e nei bus tiravano gran sospiri di sollievo per lo scampato pericolo. Secondo i politicanti e i media di regime invece, va forte l’idea che l’italiano ha bisogno dello sport per vivere, spasima per lo stadio nuovo con relativa colata di cemento (tra l’altro a Roma è stata individuata una zona che ha criticità idrogeologiche), tutta roba che serve come l’acqua minerale nelle bottiglie di plastica quando c’è il rubinetto di acqua pulita e fresca. Inutile ricordare che Roma le Olimpiadi le ha avute (nel ’60, altri tempi, dove magari se magnava ma con meno ingordigia) e recentemente quelle invernali a Torino e quindi l’Italia ha già speso. Tutti i grandi eventi – mondiali di calcio mondiali di nuoto – hanno lasciato imbarazzanti cadaveri nelle nostre città, anzi gli scheletri dei manufatti hanno danneggiato le sfortunate case circostanti. Anche se, per la verità, rimane la curiosità di come i nostri politici sognanti accoglierebbero le eventuali opere che in genere si fanno in queste occasioni. A Roma ad esempio ancora ci sono quelli che non digeriscono il bell’Auditorium e la copertura dell’Ara Pacis e hanno tagliato le gambe alla Nuvola nei rimpalli tra sindaci. Chissà come si strapperebbe le penne la classe dominante romana col codazzo dei scrivani di regime. Proviamo a pensare cosa direbbero davanti a The Eye-full Tower (the Orbit), torre scultura di Anish Kapoor e Cecil Balmond inaugurata per le Olimpiadi di Londra. The Orbit è una audace costruzione firmata da Kapoor, uno tra i maggiori scultori contemporanei, e Balmond prestigioso strutturista, una torre alta 115 metri in tubi di acciaio rosso in cui si accede da una porticina che da una idea claustrofobica della salita verso l’alto. Si staglia sullo skyline londinese rivaleggiando con il Big Ben (la Clock Tower rinominata Elisabeth Tower per volontà di Cameron, Clegg e Miliband all’indomani del giubileo di diamante della regina) e il Millennium Dome. Simbolicamente assimilabile alla Torre Eiffel , ma anche somigliante alla Torre di Babele dipinta da Bruegel il Vecchio nel 1563 (a Vienna nel Kunsthistorisches Museum) , o alla torre di san Pietroburgo progettata da Vladimir Tatlin dopo la Rivoluzione d’ottobre (1917), e il cui modello è stato esposto a Roma presso il museo dell’Ara Pacis durante una bella mostra sulle Avanguardie russe. Per avere una più chiara idea di The Orbit (115 metri) è bene sapere che la Tour Eiffel è alta 324 metri, la Piramide di Giza 138, la Statua della Libertà 93 e il David di Michelangelo 5. E’ evidente che the Orbit che ho visto a Londra (dopo la fine delle Olimpiadi) a me è piaciuta molto, ma a Roma sicuramente coprirebbe qualche chiesa con l’ombra e qualche sindaco ubbidiente proporrebbe di buttarla giù. Un altro motivo per non fare sogni stupidi sui giochi.

https://www.google.it/search?biw=1034&bih=875&tbm=isch&source=univ&sa=X&ei=p5J1VLL_Mo7A7AblpYGgAg&ved=0CCAQsAQ&q=Link%20the%20Orbit%20torre%20scultura%20di%20Anish%20Kapoor%20e%20Cecil%20Balmond

http://www.huffingtonpost.it/catherine-deneuve/essere-donna-bello_b_6225818.html?utm_hp_ref=italy

http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2014/2014-11-27/2014112728948081.pdf

http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2014/2014-11-27/2014112728954141.pdf

 

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