Da vicino niente è normale (il caso Allam)

di liberelaiche

 

E’ una triste verità il fatto che ogni uomo abbia le sue relazioni (Ch. Dickens)

Sei rimasto in silenzio per la vergogna o per lo stupore? (Boezio)

C’era una volta Magdi Allam che raccontava su la Repubblica la trasformazione dell’islam in fondamentalismo islamico. A molti non piaceva perché pareva che questa sua denuncia fosse un tradimento peloso alle sue origini. Sembrava più bello pensare ad un Cairo fatato, una Tangeri misteriosa, una Tripoli fascinosa e il pungente giornalista un po’ rompeva. Ma Allam non voleva essere l’ennesima Sherazade e si indignava che l’occidente non comprendesse l’avanzata (di pochi) fondamentalisti. Poi venne l’11 settembre, Magdi Allam era considerato un grande giornalista, l’islamico al quale tutti avrebbero dato in sposa la loro figliola. Ad una presentazione di un suo libro i giornalisti Gad Lerner, Michele Santoro e Lucia Annunziata invitati nella Protomoteca del Campidoglio da Walter Veltroni (che non potranno smentire perché quell’incontro lo organizzai io) facevano a chi lo elogiava di più.  Finalmente la consacrazione, vicedirettore vicario del Corriere della Sera, una carriera che ha corso insieme all’avanzata del fondamentalismo islamico. Cominciano le grandi inchiesta sulla poligamia nascosta nel nord est, sui matrimoni forzati delle giovani pachistane, sui burqa imposti alle donne. Nel frattempo Allam divorziò, e con una nuova compagna ebbe un bambino che chiamò David. Proprio mentre diventava papà per la terza volta Allam lanciò un manifesto per denunciare le persecuzioni dei cristiani nei paesi arabi; sterminio che assimilava alle cacce che espunsero completamente e nell’indifferenza del mondo gli ebrei sefarditi da quei paesi, e che lui, egiziano, aveva spesso raccontato in belle pagine. Il successo lo rese ardito e organizzò una manifestazione il 4 luglio 2007 con pochi partecipanti ma con firme di destra (tra cui quella dell’allora capo della Cei Camillo Ruini). Di avvicinamento al cattolicesimo se ne parlava da un pò, fino a che nel giorno di pasqua, in mondovisione, accompagnato dal padrino Maurizio Lupi (in quel periodo vicepresidente della Camera) riceve il battesimo direttamente dal papa (allora B16). Diventa Magdi Cristiano Allam, lascia il Corsera per dedicarsi alla politica fondando il movimento “protagonisti dell’Europa cristiana”, scagliandosi a mò di crociata contro aborto divorzio ricerca sugli embrioni. Da notificatore del fanatismo islamico a fanatico cristiano il passo è stato breve. Il tentativo di diventare deputato consigliere regionale eurodeputato… tutti fallimenti, ma dalle pagine di Libero ha avviato negli anni una campagna fortemente islamofoba facendo di tutta l’erba un fascio. E’ incompatibile con la democrazia l’islam?  E’ possibile che lo sia qualsiasi fanatismo e non solo di stampo religioso, ma per rimanere nell’irrazionale mica si possono dimenticare i cristiani americani  che uccidono i medici  che fanno gli aborti o gli aderenti di militia christi che a Roma sprangano gli omosessuali e pregano per gli zuavi pontifici morti alla Breccia di Porta Pia. Tagliare le teste  è più grave? Sono tutte cose che non si coniugano con la democrazia ed è inutile fare classifiche degli orrori. Orrore occidentale è invece il processo intentato dall’Ordine dei giornalisti su richiesta di alcuni musulmani italiani offesi dagli articoli che Allam scrive su Libero. Questi scritti esaltati  sono corredati da titoli e foto esagerati usuali per quel quotidiano, per cui ad una analisi fanatica del giornalista-politico segue un box sui vari tipi di malattie portate dai profughi che sbarcano a Pozzallo, o sui deficit scolastici che piccoli arabetti porteranno nell’asilo dei “nostri” bambini, o sugli stupri che compiranno appena vedranno una donna di razza padana. L’Ordine dei giornalisti, che come è noto esiste solo in Italia e in Egitto, è un ente istituito durante il fascismo (come i Patti Lateranensi) e che dovrebbe tutelare i giornalisti (ovviamente quelli a posto fisso), ma ha così strizza dell’islam fanatico che mette sul banco degli imputati un suo fanaticissimo iscritto. Si guarda bene dal fare commenti sull’invadenza che molti programmi (rai in testa) utilizzano su inermi famiglie che hanno avuto la disgrazia di un incidente un omicidio una fuga , fatti lucrosi per i pomeriggi tv dove si fruga fin nelle mutande dei malcapitati. Si guarda bene dal temere che nel caso di una espulsione dal club della penna di Allam si aprirebbe la strada della censura. Silenzio tombale di tutti i  grandi giornalisti che l’Ordine non lo osteggiano considerato che copre le loro nefandezze. Beninteso, dei grandi giornalisti che impunemente si servono del lavoro di you reporter dei video amatoriali dei blogger che saccheggiano dalle loro comode poltroncine dalle quali non alzano mai il culo. Come più volte ho scritto, l’Ordine deve convocare i suoi iscritti e deliberare di chiudere per sempre.

http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2014/2014-09-03/2014090328257969.pdf

http://www.huffingtonpost.it/2014/09/01/propaganda-isis-tweet-video-rivista-inglese-jihad-occidente_n_5748222.html?utm_hp_ref=italy&utm_hp_ref=italy

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