Eredi

di liberelaiche

 

Dal fatto che la vita sia in definitiva (come credo) una partita che non si può non perdere, non segue che non si debba giocarla meglio che si può e cercare di perderla il più tardi possibile  (C.A. Sainte-Beuve)

Ad oggi ancora non possiamo decidere come concludere la nostra vita. Beninteso, se apparteniamo ad una classe più ricca e informata si, ma una società dispari inchioda il Paese al palo. Neanche dei nostri beni materiali siamo padroni. I media che annusano l’estate riempiendo i giornali di pettegolezzi, dal calcio alla cronacaccia nera, ci informano che il cantante Sting ha deciso di non lasciare i suoi immensi beni ai figli. Condivido la scelta, ma in Italia ciò non sarebbe possibile. I cittadini vengono trattati come eterni minorenni e perfino della propria casetta e dei propri titoli non possono disporre liberamente. Non c’è testamento che tenga, un diritto familista prevede si una quota disponibile, ma se esiste un coniuge anche separato e figli anche settantenni, ci sono eredi Se poi una persona non coniugata e senza figli, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali ha predisposto un testamento depositandolo da un notaio o in uno studio legale escludendo nipoti e cugini, questi ultimi possono impugnarlo costringendo l’erede designato a spendere tempo e denaro per entrare in possesso di quanto lasciatogli. I tempi sono così lunghi e la giurisprudenza così poco trasparente che il notaio stesso consiglia di dare una fettina della torta al nipote irruente per chiudere la questione che potrebbe protrarsi per decenni. Alla faccia della libertà dell’individuo. Certamente il testamento biologico è o può sembrare più importante, ma anche i beni materiali contano. Molti di noi sono proprietari di una casa che vorremmo lasciare ad un amico o ad un ente piuttosto che al parente col quale, spesso, abbiamo rapporti appena formali… Quanto a Sting, il cui status è comunque particolare, bravo. I genitori che pensano che ai figli, comunque siano, debbano essere garantite case e soldi fanno un danno a loro e al Paese. Ai figli si da gentilezza e affetto per rafforzarli, si scelgono scuole pubbliche e, potendo, viaggi e conoscenza. Non gli si cerca un lavoretto, non si chiedono favori ai colleghi e agli amici per infilarli in qualche posticino. Questa è la cronaca giudiziaria. Figli di politici e imprenditori corrotti che occupano posti di lavoro rubati ai nostri bravi ragazzi. E il Paese accidenti se ne risente ad avere dentro gli uffici fabbriche giornali imprese botteghe… gli incapaci. Ma figli.

Sorella su strisce (Gagosian)

Sorella su strisce 

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